il cavo la pazzia

Mi sento estremamente , un attimo fa ho perso si e no un’ottima ventina di minuti a cercare un cavo mini , che mi serviva velocemente. Uso lo stesso per caricare varie diverse cose che ancora hanno quella porta preistorica (o che hanno porte anche peggiori e proprietarie ma che, caso fortuito, accomodano benissimo quel connettore…), quindi qualche volta sicuramente l’ho portato in giro, ma principalmente lo tengo a casa. Negli zaini e custodiette varie… niente. Ancora, in vari cassetti o grandi contenitori, in altri ammassi di cavi… nemmeno per sogno. Sotto la scrivania, dietro la TV, su qualche mensola… neanche per idea. Se lo saranno mangiato gli spiriti che vivono nelle mie pareti forse… 👻️

Però alla fine l’ho ritrovato. E dove stava? Collegato alla mia dock di Switch, come sempre, perché appunto lo uso principalmente per caricare cose, quasi mai per trasferire dati (e proprio ora mi serviva proprio per quello)… a livello ottico, perfettamente in vista, ma, con il suo essere nero, di lunghezza e spessore fin troppo medi, il tutto in un modo che si praticamente mimetizza perché il mio cervello si sarà inconsciamente abituato a vederlo come un pezzo statico dell’ambiente, ecco la servita. ☹️

Comunque, qualche altro di questo tipo lo ho, ovviamente, dopo anni di accumulo di cinesate… ma mi sorprende il riscoprire che molti di questi sono solo-energia, non anche dati. Parecchio , perché molti di questi venivano con dispositivi che ok, in primis hanno bisogno di ricaricarsi, ma in secondo luogo supportano il trasferimento di dati… costava davvero così tanto mettere 2 filini di rame in più nel cavo del lettore MP3 cinese? Maledizione, l’economia di scala è una presa in giro. 💥️

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